1/06/11

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‘El Submarino Amarillo’: i Beatles sbarcano a Cuba!

Ne è passato di tempo da quando a Cuba la musica “occidentale” era bandita. E oggi i Beatles hanno trovato il loro “The Cavern Club” a L’Avana. Si chiama ‘El Submarino Amarillo’ ovvero il sottomarino giallo, un luogo per i fan del gruppo che ha fatto la storia della musica. Il locale, che onora il classico Yellow Submarine, si trova nel seminterrato di un edificio nel quartiere centrale del Vedado. Secondo il suo manager, Yosmany Groeiro, il club diventerà il “centro specializzato nella musica dei Beatles e di rock e pop degli anni 60”, e si inserisce in un progetto, voluto dal Ministero della Cultura, volto a diversificare la proposta culturale e musicale per il popolo di Cuba. Il locale non sarà un semplice luogo di ritrovo e divertimento. “È  un luogo per tutti gli amanti della musica e tutti i nostalgici di quel periodo. Questa città aveva bisogno di un posto come questo, gli amanti dei Beatles hanno bisogno di un posto dove andare”, ha detto Juan Castellanos, 48 anni, uno dei direttori artistici del locale notturno. Il club è quasi un santuario: ad accogliere i visitatori/clienti una enorme foto di John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison; su tutte le pareti sono stampati i testi delle canzoni dei Fab Four. A questo si aggiungono i cartoni animati e le varie illustrazioni dedicate ai quattro di Liverpool. Per Arnaldo Rodriguez, direttore del gruppo di salsa di El Talisman, uno del più popolare di Cuba, è una “iniziativa straordinaria”, perché  “I Beatles sono patrimonio del mondo. Tutto quello che facciamo è fortemente influenzato  dalla musica che hanno fatto”. ‘El Submarino Amarillo’ è un centro culturale  nato per promuovere la pace, l’amore e l’amicizia”, dice Castellanos, autore di quattro libri sul gruppo.
Info per i turisti che si trovano a “passare” per Cuba: il club è aperto dal martedì alla domenica. Unica regola per salire sul palco del ‘El Submarino Amarillo’   è che si suoni , almeno per il 50% della propria esibizione, la musica dei Beatles.  E subito si passa da un divieto di sentire la musica dei Fab Four all’obbligo di suonarla!

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